Quel che resta del Covid-19

Aggiornamento: 26 ago 2020





Sono stati mesi difficilissimi. Mesi di isolamento, di paura e anche di dubbi: sarà davvero così pericoloso questo virus? E se mi ammalassi, che ne sarà di me? Avrò ancora un lavoro dopo la pandemia?

Quante domande ci passavano per la testa e per non pensare troppo, ci siamo inventati di tutto: abbiamo organizzato aperitivi via Skype, cucinato pizze e torte come se non ci fosse un domani e passato ore ed ore a cercare di fare la spesa on line .

Abbiamo iniziato a dipingere, ricamare, seguire tutorial per imparare a tingerci i capelli senza fare errori , tagliare le frangette dei nostri figli senza farli somigliare a Dario Argento. E adesso? Adesso " LIBERI TUTTI" più o meno, ma nulla è più come prima.

A parte la tragicommedia delle mascherine ( servono , non servono , all'aperto , solo al chiuso , solo se vicini , solo se in aereo, in bus, al ristorante..etc ), ora si scatena anche la tragicommedia del " aspettatevi una seconda ondata" con rispettivi cori tipo : " Non è vero" , sarà terribile" " ad ottobre moriremo tutti" " vogliono boicottare l'economia mondiale " etc..

In mezzo a tutto questo caos, ci siamo noi , esseri umani che non sappiamo cosa cavolo sarà della nostra vita e che ci siamo risvegliati dal torpore causato dal Covid più acidi e incattiviti con tutti.

Durante l'epidemia ci siamo più volte detti che dopo questa terribile esperienza saremmo diventati tutti esseri migliori, invece, alzi la mano chi non ha litigato almeno una volta con qualcuno per qualsivoglia sciocchezza, dalla distanza di sicurezza, all'ultima confezione di pane bianco a fette che avete visto indubbiamente prima voi.

Siamo tutti sospettosi, inaciditi e distanti. Siamo tutti meno interessati al vicino di casa, ai problemi del resto del mondo, perchè in tutta onestà, il post Covid ha portato alla luce un insano e inspiegabile razzismo.

Si ho proprio scritto RAZZISMO. In questi mesi non ho fatto altro che leggere frasi sconclusionate di persone che erano certe che i milanesi si sarebbero contagiati perchè "sono dei deficienti , meno male che non siamo come loro " che " i meridionali se ne stanno tranquilli chiusi in casa perchè loro problemi non ne hanno se non lavorano, tutti col reddito di cittadinanza a scrocco del governo italiano "

Oppure ancora " a me non interessa se la pandemia è finita, alla gente del nord non affitto la casa vacanze !!"

E purtroppo non è tutto: ultimamente si sente anche " eh certo, gli americani se la meritano proprio la pandemia, sono tutti dei montati, si sentono invincibili ed ora che schiattino" " beh in Brasile è normale che ci sia una strage a causa della pandemia, d'altronde, sono poveracci..." . Queste sono frasi all'ordine del giorno, dette dalle stesse persone che contemporaneamente scrivevano sui social network "black lives matter" scimmiottando le rimostranze per l'omicidio di George Floyd.

Tutto questo odio, questo razzismo e questa ipocrisia sono la vera eredità di quello che sta lasciando questa pandemia; una pandemia che ha bruciato i polmoni dei contagiati ma ha anche pietrificato i cuori di tutto il mondo .





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