Il mio abbraccio di Natale

Aggiornamento: 26 dic 2020



Oggi è Natale, il 25 Dicembre 2020 e dalla finestra vedo timide luci e poca aria di festa. Quest'anno è stato l'anno della pandemia e il Covid si è portato via amici , parenti, soldi e dignità.

Chi oggi si è seduto a tavola lo ha fatto in modo mesto e silenzioso guardando magari il posto vuoto accanto a sé, con la malinconia nel cuore oppure con gli occhi tristi di chi ha visto crollare le certezze di una solidità patrimoniale che dava da mangiare ai suoi figli. Un Virus , questo Covid, dei peggiori mai affrontati che arriva poco dopo cento anni dal suo antenato (l'epidemia Spagnola) che fece vittime e disastri ma che non scalfì i cuori della gente come ha fatto questa versione 2.0 della Sars.

Questo virus ci ha bruciato i polmoni, a qualcuno ha danneggiato i reni il cuore, persino l'ipofisi portando conseguenze terribili ma anche chi non è stato contagiato ha perso tantissimo.

Abbiamo perso gli abbracci, i baci, la pacca sulla spalla di un amico, la carezza dei nonni. Gli adolescenti hanno perso le corse dietro al pullman alla mattina, le urla delle madri "dai muoviti che è tardi", gli intervalli alla macchinetta del caffè. I più piccoli hanno perso il sorriso delle maestre celato dietro a mascherine e gel igienizzanti, i loro abbracci rassicuranti e la possibilità di giocare tutti insieme . Abbiamo visto attività commerciali chiudere per sempre, le lacrime dei commercianti e la disperazione di tanti .

Il Covid ci ha portato paura, distanziamento, solitudine uniti ad un insopportabile odore di disinfettante! Disinfettiamo ovunque e qualunque cosa: il cane dopo la passeggiata, le mani ogni volta che si entra da qualche parte e pure quando si esce, i pavimenti di casa almeno due volte al giorno e spruzziamo spray igienizzanti su qualsiasi cosa

Ci ha portato le attese dei DPCM , di assurde ridicole e catastrofiche Disposizioni del Presidente del Consiglio dei Ministri , di cui probabilmente nemmeno lui ha colpa ma che hanno portato la nostra Italia sull'orlo del baratro.

Ci ha portato cose brutte, portandosi via quasi tutto. Solo una cosa che non può toglierci : la speranza!

E allora amici miei, in questa sera di Natale, guardando commossa la mia famiglia e pensando a chi non può esserci vicino, vi auguro che la speranza che ancora teniamo nel cuore, diventi concreta forza di reagire .

Di reagire alla tristezza, al vuoto e alla malattia, di rialzare lo sguardo verso al cielo con la voglia di tornare ad essere liberi e sereni . In questa questa serata di Natale, il Natale più silenzioso della mia vita, il mio abbraccio virtuale ( l'unico consentito ) va a tutti voi , un abbraccio che voglio duri per tutto il 2021 .

Dio vi benedica chiunque voi siate e ovunque voi siate .




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