Che ricordi!!


Ora chiudete gli occhi ascoltate questo brano e ditemi se questa canzone non è esattamente la perfetta colonna sonora di uno di quei film estivi , dove si vedono le compagnie che in bicicletta vanno in giro per il lungo mare della riviera adriatica o per la pineta di Forte dei Marmi?!

Il pezzo è Ricordami di Tommaso Paradiso , una canzone meravigliosa che se fosse uscita negli anni ottanta sarebbe diventata colonna sonora delle vita di migliaia di persone invece, è uscita nel 2020 , in piena pandemia mondiale da COVID 19 e da SOCIAL NETWORK dove, al posto di compagnie piene di ragazzotti allegri e spensierati ci sono decine di adolescenti immusoniti davanti ad uno schermo .

Giovani e meno giovani intenti a farsi i selfie migliori, a fingere di divertirsi per mostrare quanto sia bella l'estate, oppure individui con gli occhi corrucciati e mascherina sul viso per la paura di un virus ignoto che consultano i tg on line per capire quante vittime sta facendo il COVID 19 .

Ci hanno rubato qualcosa di magico che temo non torni più: ma dove sono finite le compagnie che contavano almeno trenta ragazzi, tutti muniti di bicicletta costume e stuoia, che si trovavano in spiaggia a fare il bagno e a cantare e ridere a squarciagola ? Dove sono finiti quei baci rubati dalla vista di mamma e papà dietro alle cabine, le cartoline spedite agli amici e i balli alla sera in riva al mare?

Ci hanno rubato tutto sostituendo le nostre emozioni con un pugno di follower e un po' di Amuchina. E non che sia il Covid, l'unico ladro di vite ma anche la tecnologia è colpevole di far incontrare i ragazzi in chat, sui social dove scrivono fiumi di parole ma di persona non sono nemmeno in grado di divertirsi ed avere un confronto .

Abbiamo abbandonato le farfalle nello stomaco sostituendole con l'effimera emozione di vedere i volti filtrati e perfetti di Instagram: oggi 100 like valgono più di una carezza ai capelli o di uno sguardo rubato tra la folla !

E le cartoline? I soldi delle mance servivano per comprare cartoline e francobolli agli amici lasciati in città, cartoline che profumavano di sabbia, di mare, di felicità!

Era il modo per dirsi: ti ho pensato tanto.

Ora basta un sms e via : i " ehiiii , tutto ok? " hanno sostituito i " mancavi solo tu , ci vediamo a settembre!"

I bomboloni la pizza, e gli spiedini di frutta caramellata sono stati sostituiti da sushi e insalate poke mentre l'omino del coccobello ormai si fa chiamare " fruit beach manager"

Siamo tutti imbavagliati, sterilizzati e filtrati ma orfani delle più banali e fantastiche emozioni ( e aggiungerei anche senza Festivalbar!!)

Caro Tommaso , con questa canzone hai fatto un bel guaio; mi hai fatto ricordare che c'era una vita dietro lo smartphone; una vita senza filtri e persino senza Covid, piena di olio di palma, spalle bruciate dalla Nivea protezione 15 ( a quei tempi piena di parabeni ) e di risate reali, di foto sfuocate e di baci rubati...i miei figli tutta questa vita non la vivranno mai.


P.s Caro Tommaso, ascoltando la tua canzone mi duole ancor più constatare l'assenza del Festivalbar perchè sono certa che il grande Vittorio Salvetti l'avrebbe proclamata "canzone dell'estate " e per chi come noi ha vissuto quegli anni , sa cosa significhi!






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