Maria Callas, figlia della Grecia 

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"Cara Bruna, muoio felice. Raggiungo mio figlio e l'uomo della mia vita (...)"

Così iniziava la lettera di Maria, consegnata alla sua governante solo 24 ore prima della sua morte.

Un attacco di cuore (anche se i rumors parlano di suicidio) ha tolto al mondo la Regina della lirica che si spense a Parigi a soli 54 anni.

 

 

Le tre morti di Maria

La data ufficiale della morte di Maria Callas è il 16 settembre 1977 ed effettivamente quella è la data del giorno in cui il suo corpo e la sua anima abbandonarono questa terra, ma Maria morì altre due volte.

La prima fu il 30 marzo 1960, quando il suo bambino Omero, a pochi attimi dal parto si spense per una grave insufficienza respiratoria in un ospedale milanese. Venne seppellito nel cimitero di Bruzzano, in periferia.

"Amore mio adorato, amore della mamma, quanto ti ho amato e quanto ti amo" cantò Maria finché lei stessa fu in vita. Omero fu il figlio illegittimo che nacque dalla sua relazione controversa, travagliata ma intensissima con Aristotele Onassis, unico grande amore della sua vita.

La seconda volta che morì fu proprio al decesso per malattia del suo "Aristo" nel 1975; l'uomo, nonostante fosse sposato con Jackie Kennedy, non interruppe mai la sua relazione con la Callas e poco prima di morire chiese di essere ricomposto in camera ardente con una coperta rossa che gli copriva il corpo, un regalo della sua amata Maria . Agli occhi del mondo, con quel gesto Aristotele Onassis mostrò il suo grande amore per la Diva.

 

La capricciosa Callas

Una vita carica di passioni e di dolori, una donna complessa, fragile e fiera. Oltre che per la sua voce, Maria era famosa per il suo carattere ostinato e ribelle, dono di un'infanzia difficile e del rapporto ancor più difficile con la madre, la sorella maggiore e gli uomini che negli anni incontrò. Sposa senza amore di Giovanni Battista Meneghini, divise la sua vita adulta tra Milano (abitava in via Buonarroti al n°38 dove ancora oggi è esposta un targa in sua memoria), Parigi e New York. Lasciò il marito a cui era affezionata ma che non amò mai, dopo aver conosciuto Aristotele Onassis.

Le sue disgrazie e i suoi dolori hanno forgiato il suo carattere tenace e presuntuoso ma le hanno anche permesso di giungere ai suoi obiettivi diventando la DIVINA Callas.

 

L' Icona

Maria Callas viene ricordata per la potenza vocale e per il modo in cui recitava sul palco, accompagnando con gesta armoniche le melodie, ma anche per la sua vita privata molto sfortunata, iniziata a New York con un importante sovrappeso che le dava un aspetto molto poco gradevole e pregiudicava la sua carriera.

Grazie alle sue doti canore e al conservatorio, frequentato in gioventù ad Atene, riuscì a dimostrare che il suo valore andava al di là del suo aspetto e chiunque la ascoltava finiva per innamorarsene. Negli anni cinquanta, decise di cambiare immagine iniziando una dieta serratissima; si dice che addirittura ingerì uova di tenia per poter dimagrire rapidamente. Si ispirava alla figura di Audrey Hepburn e quando venne finalmente consacrata alla Scala di Milano aveva il fisico di una mannequin. Da quel momento, Maria Callas viene considerata un esempio , un icona, un DIVINITA'. Nessuna come lei o al suo pari!

 

 

I suoi dolori

ma se sul palco, la Callas era invincibile, nella vita privata Maria era un animo inquieto. I genitori, come lei stessa ammetteva, non la amavano ma la consideravano il loro mezzo di sostentamento e

lo stesso fece Onassis, che nonostante le si diceva affezionato , scelse di ripudiarla in nome di Jackie Kennedy e di un matrimonio studiato a tavolino ed accompagnato da un contratto con 170 clausole.

Maria, dopo il duro colpo, rimase sempre li ad attendere il suo "Aristo", pronta ad essere l'eterna amante . Ha vissuto sempre in attesa di un cenno dal suo grande amore finché un giorno finalmente il cenno arrivò.

Onassis le inviò il più bel regalo di compleanno: un biglietto accompagnato da una sua foto sulla tomba del piccolo Omero, segno che il figlio inizialmente ripudiato, in realtà, stava anche nel cuore del suo papà. Quel gesto per lei fu la più grande dichiarazione d'amore e grazie a ciò rimase sempre lì ad attenderlo, a soddisfare ogni suo capriccio, ad amarlo .