Il cigno se n'è andato: addio alla maestra Carla Fracci  

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Chi era bambina negli anni ottanta non può non aver sognato di imitare la maestra Carla in Odette, in Swanilda, o nella sua inimitabile Giselle.  Noi bambine amanti della danza classica sognavamo di diventare come lei, di indossare le sue tutulètte o le sue scarpette. Carla Fracci era rigore, delicatezza, armonia:  era unica!

Eugenio Montale la definì "l'eterna fanciulla danzante" Charlie Chaplin dopo averla vista le disse " You are wonderful". La sua leggiadria ammaliava, stregava chiunque. Riuscì a portare in tv e nelle case di tutti la danza classica.

Figlia di un tramviere della linea 1 di Milano, dopo l'insistenza di alcuni amici di famiglia venne iscritta all' Accademia  del Teatro alla Scala.

Carla aveva solo  10 anni, era magra, esile, "All'inizio " disse la maestra "non capivo il senso degli esercizi ripetuti, del sacrificio, dell'impegno mentale e fisico. Io, poi, sognavo di fare la parrucchiera. Fu pesantissimo"

 L'incontro ravvicinato con lMargot Fonteyn all'età di 12 anni  le fa capire che i sacrifici, lo studio, la disciplina possono produrre poesia. Si diploma nel 1954, nel 1955 debutta nella Cenerentola alla Scala; nel 1958, a 22 anni, viene promossa prima ballerina.

Al suo fianco solo grandi étoile da Rudolf Nureyev a Roberto Bolle, solo i migliori al suo fianco sui più importanti palchi del mondo.

L'incontro con "Rudy" risale al 1963 e sarà un sodalizio artistico che incanterà mezzo mondo per oltre un ventennio. "Ballare con Rudolf Nureyev era una sfida. Carattere difficile. Eccentrico e competitivo. Ma di grandissima generosità. Era inammissibile per lui che nel lavoro non ci si impegnasse. E per guadagnarsi la sua stima, bisognava essere più forti e uscirne vittoriosi", ricorderà lei che proprio nei primi anni Sessanta, aveva lasciato la Scala (con una polemica per un balletto cancellato) e da ballerina indipendente, era diventa l'étoile italiana più famosa nel mondo, "la prima ballerina assoluta" scriverà il New York Times.

Sposata con il regista Beppe Menegatti ha tenuto alla riservatezza della sua vita, vivendo senza clamori e soprattutto con i piedi ben per terra !.

Amava vestirsi di bianco, colore che iniziò ad indossare durante la gravidanza del suo unico figlio Francesco; indimenticabili le sue candide mise . Si è arresa al cancro all'età di 84 anni, la sua ultima apparizione circa 4 mesi prima della sua dipartita al fianco dei giovani ballerini del Teatro alla Scala per un work shop proprio su Giselle .

Oggi il  mondo piange la maestra Fracci la grandissima etolie,  mentre Milano piange la sua Carla.